Regolamento di attuazione norme statutarie - 3. Iscrizione alla Cassa

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TITOLO III - ISCRITTI

ART. 3 - Iscrizione alla Cassa

3.1 Sono obbligatoriamente iscritti alla Cassa i geometri e geometri laureati iscritti all'Albo professionale dei Geometri che esercitano, anche senza carattere di continuità ed esclusività, la libera professione. L'esercizio della libera professione  si presume per tutti gli iscritti all'Albo salvo prova contraria che l'iscritto può dare secondo le modalità che verranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione con delibera da sottoporre all'approvazione dei Ministeri vigilanti ai sensi dell'art. 3, comma 2, del D. lgs.  30/6/1994 n. 509.

3.2 A domanda possono essere iscritti alla Cassa i praticanti geometri iscritti negli appositi registri istituiti a norma dell'art. 2 della legge n. 75/85.

3.3 Gli iscritti alla Cassa che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione a seguito dell'entrata in vigore della legge 7.3.1985 n. 75 (16.3.1985) possono chiedere  il riscatto del periodo di iscrizione al registro dei praticanti per le annualità previste, con le modalità e i termini di cui all'art. 48 del Regolamento sulla contribuzione.

3.4 È inefficace a tutti gli effetti l'iscrizione alla Cassa di coloro che siano o siano stati illegittimamente iscritti all'Albo professionale in violazione delle disposizioni di cui all'art. 7 del regio decreto 11 febbraio 1929, n. 274. In tal caso i contributi versati ai sensi dell'art. 1 del Regolamento dei contributi devono essere restituiti dalla Cassa, senza interessi. La dichiarazione di inefficacia dell'iscrizione alla Cassa compete alla Giunta Esecutiva che può esperire, in materia anche i controlli di cui all'art. 46 del Regolamento sulla contribuzione.

3.5 Gli iscritti alla Cassa che siano o siano stati membri del Parlamento nazionale o europeo, dei consigli regionali, o presidenti delle province, o sindaci dei comuni capoluoghi di provincia sono esonerati, durante il periodo di carica, dal requisito di cui all'art. 3, comma 8, del Regolamento per l'attuazione della attività di previdenza ed assistenza. Essi, per il medesimo periodo, possono supplire alle deficienze di reddito, rispetto a quello massimo conseguito prima della carica, rivalutato a norma dell'articolo 24 del Regolamento per l'attuazione della attività di previdenza ed assistenza in misura pari al 75 per cento, versando volontariamente il contributo di cui all'articolo 1 del Regolamento sulla contribuzione, rapportato al reddito stesso, nonché il contributo di cui all'articolo 2 dello stesso Regolamento rapportato ad un volume d'affari pari a otto volte il contributo soggettivo complessivamente versato.

Restano comunque fermi i contributi minimi di cui agli articoli 1 e 2 del Regolamento sulla contribuzione.

3.6 Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2003 fatta eccezione per il precedente comma 5 limitatamente alla quantificazione della contribuzione integrativa la cui decorrenza è fissata al 1° gennaio 2004.