Regolamento di attuazione norme statutarie - 2. Investimenti della Cassa

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TITOLO II – GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

ART. 2 - Investimenti della Cassa

2.1 1  Il patrimonio è investito con l'obiettivo di

- massimizzare nel lungo periodo il rendimento ponderato per il rischio;

- mantenere nel breve periodo il rischio finanziario prospettico entro una soglia massima stabilita dal Comitato dei Delegati e comunque coerente con le disposizioni del D. lgs.  del 30.6.1994, n. 509 e sue modifiche ed integrazioni;

- conservare nel lungo periodo il valore del patrimonio stesso al lordo delle contribuzioni e del reddito degli investimenti ed al netto delle prestazioni e delle spese.

Il Comitato dei Delegati delibera gli indirizzi strategici degli investimenti, che devono essere predisposti utilizzando comprovate metodologie finanziarie ed attuariali ("asset-liability management" secondo la terminologia finanziaria corrente).

2.2 La Cassa investe il patrimonio immobiliare sia direttamente sia attraverso l'acquisto di quote di società immobiliari, di fondi comuni immobiliari o di strumenti equivalenti, anche promossi dalla Cassa stessa.

2.3 La Cassa può erogare mutui immobiliari, debitamente garantiti da ipoteca di primo grado, ai suoi iscritti, agli iscritti agli albi professionali dei geometri ed ai dipendenti della Cassa e dei collegi dei geometri, per una somma che non ecceda il limite di legge sul valore, debitamente accertato, degli immobili stessi. La Cassa può altresì acquistare cartelle fondiarie o altri certificati rappresentativi di mutui immobiliari e può procedere ad operazioni di cartolarizzazione dei mutui immobiliari da essa erogati, nel rispetto delle norme di legge in vigore.

2.4 La Cassa può investire direttamente la liquidità necessaria per gli impegni correnti secondo i criteri generali stabiliti dal Comitato dei Delegati.

2.5 La Cassa investe il proprio patrimonio mobiliare in coerenza con i criteri stabiliti dal Comitato dei Delegati.

2.6 Per gli impieghi mobiliari la Cassa  delega ad intermediari specializzati la gestione del patrimonio mobiliare e ne affida la custodia ad una banca. I soggetti di cui sopra debbono essere a ciò abilitati, come previsto  dalla legge italiana  e dalla normativa comunitaria. I gestori finanziari e la banca custode debbono soddisfare criteri di eccellenza e l'affidamento degli incarichi deve avvenire in base a procedure trasparenti ed imparziali. I rapporti con  i gestori finanziari  e la banca custode sono regolati da apposite convenzioni.

2.7 Le convenzioni con i gestori finanziari devono prevedere che il patrimonio mobiliare della Cassa sia investito tenuto conto dei criteri, dei limiti e delle metodologie deliberati dal Comitato dei Delegati.

2.8 La convenzione con la banca custode deve prevedere che questa operi secondo i criteri posti dal Comitato dei Delegati ed esegua le istruzioni dei gestori finanziari coerenti con la legge, con lo Statuto, con i regolamenti della Cassa e nel rispetto delle convenzioni con i  gestori e dei criteri di cui ai commi precedenti.

2.9 Il Consiglio di Amministrazione verifica periodicamente la coerenza fra le modalità di investimento del patrimonio e gli indirizzi strategici  di cui all'art. 2, comma 1, in base all'impiego di indici trasparenti ed oggettivi ("benchmark" secondo la terminologia finanziaria corrente) e verifica periodicamente la coerenza fra obiettivi ed indirizzi strategici in base all'impiego delle metodologie finanziarie ed attuariali di cui all'art. 2,  comma 1.

2.10 Il  Comitato dei Delegati può autorizzare, tenendo conto della liquidità, della sicurezza e della redditività dell'investimento, impieghi non rispondenti alle prescrizioni ed ai limiti sopra individuati.