Regolamento di attuazione attività Previdenza - 16. Pens. invalidità. Verifica ed eventuale revoca

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ART. 16 - Pensione di invalidità - Verifica ed eventuale revoca

16.1 La Cassa può accertare in qualsiasi momento, anche su domanda dell'interessato, la persistenza dello stato invalidante. Comunque la Cassa ogni sei anni procede a detta verifica al fine di accertare la  persistenza  dello stato invalidante e della diminuita capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle specifiche attitudini e, tenuto conto anche dell'attività professionale effettivamente svolta dall'iscritto nel periodo successivo alla erogazione della pensione,  conferma  o revoca la concessione della pensione con apposito provvedimento di Giunta Esecutiva.

16.2 Gli uffici predispongono gli elenchi delle pensioni da sottoporre a verifica, trasmettendone i relativi fascicoli all'esame dell'apposita commissione, di composizione diversa da quella che ha proceduto all'accertamento dello stato invalidante e costituita ai sensi del precedente articolo 14, la quale, sottoposti i pensionati a visita medica, redige apposito verbale in merito alla persistenza o meno dello stato invalidante, anche tenendo conto dell'esercizio professionale svolto dal pensionato.

16.3 Nel caso in cui il beneficiario della pensione sia impossibilitato a presentarsi nei locali della Cassa per documentati motivi di salute, si provvede alla nomina di un sanitario di fiducia della Cassa stessa secondo le modalità di cui al citato articolo 14.

16.4  Si procederà quindi all'istruttoria del fascicolo per la successiva delibera della Giunta Esecutiva che, qualora l'invalidità non sia più riscontrata, provvederà alla revoca della pensione.

16.5  Nel caso in cui il pensionato, convocato nelle forme di legge, non si presti senza giustificato motivo alla verifica, l'ufficio procederà alla sospensione della pensione.

16.6 Trascorsi infruttuosamente sei mesi dalla data della sospensione stessa, la Giunta Esecutiva procederà d'ufficio alla revoca della pensione.

16.7 Entro sessanta giorni dalla data di ricezione della notifica del motivato provvedimento, l'interessato può richiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio composto da un medico designato dalla Giunta Esecutiva della Cassa, da un sanitario nominato all'uopo dal ricorrente e da un terzo medico nominato dal Presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Roma nel caso di dimostrato impedimento alla stessa nella sede della Cassa.

16.8 In caso di accertamento della persistenza dello stato invalidante dante causa al pensionamento, le spese del sanitario di fiducia del ricorrente sono a carico della Cassa.